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Il Parco di Centocelle è un parco archeologico stupendo limitrofo ai quartieri  Quadraro, Torpignattara, Don Bosco, Lamaro, Cinecittà, Centocelle, Pigneto, Alessandrino, Romanisti che dovrebbe già esistere da anni in una forma bene diversa dall’attuale con una legge già in vigore: guarda come dovrebbe essere il Parco!


Il Comitato PAC libero è un comitato di  cittadini che chiede alle Istituzioni di rispettare i 120 ettari di verde pubblico ed in particolare:

  • preservare e proteggere la salute compiendo delle analisi accurate su aria, falde, suolo e sottosuolo
  • difendere l’integrità del Parco
  • realizzare lo spostamento urgente degli autodemolitori
  • realizzare la bonifica del P.A.C.
  • proteggere l’ambiente e l’ecosistema flora-faunistico sotto un’unica competenza amministrativa
  • salvaguardare il patrimonio archeologico e culturale
  • riqualificare il P.A.C. in termini sociali, formativi, culturali ed ambientali
  • proteggere il P.A.C. da progetti di Governance territoriale
  • rifiutare compensazioni che snaturino il P.A.C.
  • aprire in tutti i lati del parco accessi liberi al parco (municipi V, VI e VII)
  • garantire la partecipazione e il controllo popolare su tutto il processo di riqualificazione

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Anche se poco conosciuto, esiste da 3 anni un servizio sul sito del Comune di Roma – Io segnalo – per cui le segnalazioni hanno valore di esposto alla Polizia locale.
Lo abbiamo sperimentato e ci sembra efficace. Occorre registrarsi.

Vi invitiamo a segnalare la vostra volontà al Comune di Roma –  Polizia Locale scrivendo “Bonifica del Parco di Centocelle con accessi liberi per i cittadini da tutti i quartieri limitrofi” con “Discarica abusiva” come motivazione.

Accedi al servizio di segnalazione

Bonifica è Vita, lo dice anche il WWF

La storia dell’area di anni ne ha quasi duemila: qui sorgeva la villa imperiale Ad duas lauros, appartenuta ad Elena, madre di Costantino, una piscina termale e gli alloggiamenti per i cavalieri dell’imperatore (centum cellae), che danno il nome al quartiere.

Anche per la presenza di questi importanti resti storici – sottoposti a vincolo paesaggistico – nel 2003-2006 è stato istituito da Comune e Regione il Parco archeologico di Centocelle (126 ettari, di cui solo 33 realizzati) che, nonostante delibere, soldi spesi e stanziati, versa in uno stato di forte degrado: inquinato da rifiuti pericolosi interrati; circondato da decine di autodemolitori, che occupano un’area vincolata e destinata a verde pubblico, da anni ne è stato disposto l’allontanamento ma arrivano sempre ulteriori proroghe, il Comitato Pac libero ha diffidato Roma Capitale a non concederne più; devastato dagli incendi, soprattutto nella stagione estiva.

Questa è la Carta del Parco Archeologico di Centocelle così come è stato progettato da Roma Capitale ormai nel 2003 (vedi mappa sotto).

E’ un progetto ufficiale, frutto di un concorso internazionale di idee e ratificato anche dalla Regione Lazio ne 2006 (vedi archivio documentale).

Noi lo abbiamo trovato chiuso in un cassetto, aperto con un Accesso civico generalizzato, ora è a disposizione di tutti.

Come si può vedere è molto lontano dall’essere realizzato!

Il WWF ha ripercorso la storia e le vicessitudi dell’apposizione dei vincoli  archeologici in  questo articolo.

Il Parco Archeologico di Centocelle prefigurato con Piano Particolareggiato, riguarda 126 ettari di territorio, tutti sottoposti al vincolo di tutela “Ad duas lauros” ed è chiamato a svolgere un’importante funzione nel macrosistema delle aree verdi della città, posto com’è tra il grande Parco dell’Aniene a nord ed il Parco Regionale dell’Appia Antica e degli Acquedotti a sud, per il ruolo di parco urbano a servizio dell’intero settore orientale, nonché per le particolari caratteristiche storico-ambientali con ANTICHE VILLE DI EPOCA ROMANA, COSTRUZIONI MEDIEVALI E LA “METROPOLITANA DI MUSSOLINI”.

Questo video è tratto dalla prima ripresa cinematografica aerea mai realizzata al mondo, era il 25 aprile 1909.
Oltre al valore di storia dell’aeronautica, ha quello di documento storico delle 7 ville romane del Parco di Centocelle, oggi interrate e non visibili.
Wilbur Wright arrivò a Roma l’1 aprile del 1909, e nel giro di due settimane vennero installati, sul campo di Centocelle, il pilone e la rotaia per il lancio dell’aereo.
Il 24 aprile, alla presenza di Vittorio Emanuele III, l’aereo volò nuovamente, accogliendo a bordo un cameraman della Universal News, per quelle che furono le prime immagini mai riprese da un aereo.
Una testimonianza della  Roma imperiale, con i resti delle 7 ville romane oggi interrati e non più visibili, nell’attuale Parco di Centocelle.
La parte finale del video lascia a bocca aperta.

ECCO QUANTO CHE SUCCEDE ORA: DICIAMO BASTA!

Video di “LA 7”

 

video inchieste sul PAC

Il comitato PAC Libero assieme alle altre associazioni di cittadini portano la questione in aula al Comune di Roma.
La sera del 20/3/2019 su RA1 le parole della Sindaca in merito.

RAI3, Presa Diretta: cittadini alla riscossa (1 ottobre 2018)

Commenti sui risultati della analisi dei terreni del PAC (27 settembre 2018)

8 Agosto 2018: i rottamatori intervistati affermano che restano e resteranno ancora operativi nonostante l’annuncio in pompa magna della Raggi del 1° Luglio.

La ciclabile della Palmiro Togliatti vista da un concittadino (Luglio 2018).

Altro rogo il 21 luglio 2018 con la cenere sui balconi dell’Alessandrino e Quadraro.

Nuovo rogo Mercoledì 11 Luglio 2018

Altro rogo: Lunedì 9 Luglio 2018

Altro rogo Sabato 7 Luglio2018

Mercoledì 4 Luglio 2018, altro rogo, i pompieri non riescono ad interventire nel Parco di Centocelle per la presenza di barriere

Domenica 24 Giugno 2018 – Parco di Centocelle ennesimo rogo tossico.

Inchiesta Rai 3 autodemolitori Roma

Video de “La Repubblica”
Video di “Le Iene”
Video de “La Stampa”


Video di “LA 7”

Questo video è tratto dalla prima ripresa cinematografica aerea mai realizzata al mondo, era il 25 aprile 1909.
Oltre al valore di storia dell’aeronautica, ha quello di documento storico delle 7 ville romane del Parco di Centocelle, oggi interrate e non visibili.
Wilbur Wright arrivò a Roma l’1 aprile del 1909, e nel giro di due settimane vennero installati, sul campo di Centocelle, il pilone e la rotaia per il lancio dell’aereo.
Il 24 aprile, alla presenza di Vittorio Emanuele III, l’aereo volò nuovamente, accogliendo a bordo un cameraman della Universal News, per quelle che furono le prime immagini mai riprese da un aereo.
Una testimonianza della Roma imperiale, con i resti delle 7 ville romane oggi interrati e non più visibili, nell’attuale Parco di Centocelle.
La parte finale del video lascia a bocca aperta.

 

News

BREAKING NEWS:

Esposto verso i Beni Culturali, carte in mano alla Magistratura.


12 Video delle Audizioni in Commissione Trasparenza realizzati da Alessandro Moriconi.


6 giorni fa

PAC Libero
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6 giorni fa

PAC Libero

Ci teniamo a ringraziare vivamente ILoveTorpigna - Comitato di Quartiere Tor Pignattara per il supporto organizzativo che ci sta offrendo, CDCA - Centro Documentazione Conflitti Ambientali e A Sud Onlus per il supporto scientifico, organizzativo e comunicazionale. ... EspandiComprimi

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6 giorni fa

PAC Libero

Due anni fa, oggi, scrivevamo al Ministro della Salute Pubblica. Nessuna risposta, ne' scritta ne' fattiva. E il Parco continua a non esserciCarissima Ministra Lorenzin,
siamo abitanti, residenti, lavoratori e studenti di associazioni, comitati, sindacati, collettivi, che conformano il Coordinamento Popolare per il Parco Archeologico Centocelle – Bene Comune, e che vivono nel quadrante di Roma Est particolarmente nei Municipi 5, 6 e 7..
Ci rivolgiamo a Lei dopo aver effettuato vari incontri con gli amministratori politici e tecnici dei Municipi, di Roma Capitale, con dirigenti e funzionari della Protezione civile, dell’ARPA, VV. FF. e della Regione Lazio sul tema dell’urgente necessità di una bonifica e di un monitoraggio sugli effetti che il grave degrado del Parco Archeologico di Centocelle sta determinando alla salute pubblica oltre che all’ambiente.
Ai residenti e ai frequentatori del Parco era fin troppo evidente da anni l’entità del danno che si stava determinando sul parco. Fin dal lontano 1997, quando a seguito della cessione da parte del Demanio al Comune di Roma dell’intera area del parco, circa 128 ettari, quest’ultimo ritenne necessaria ed urgente una radicale riqualificazione dell’intera area.
Risultò, infatti, chiara la necessità di restituire a tutti i cittadini la fruibilità di un Parco con un immenso valore archeologico ed ambientale, rappresentato, il primo, da importanti vestigia di alcune ville romane, arricchite da bellissimi ed integri mosaici ed il secondo, da una delle aree verdi più estese della Capitale, un vero e proprio polmone verde nel quadrante Est.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’accensione di un fuoco, il 1 gennaio 2017, all’interno di un canalone dove tuttora esiste una stratificazione di circa una decina di metri di rifiuti vari, ancora non caratterizzati. Questo fuoco ha sprigionato fumi pieni di ogni tipo di sostanza nociva durante 45 gg. ed è stato spento solo a seguito dell’importante mobilitazione dei cittadini, sui quali è ricaduta, nei limiti delle loro prerogative e possibilità, la responsabilità di attivare le autorità competenti per spegnere il fuoco covante.
Lo spegnimento del fuoco è stato fatto, per stessa ammissione degli specialisti che vi hanno partecipato, in maniera del tutto impropria, cioè sversando su di esso qualche decina di migliaia di litri di acqua e materiali ignifughi, che hanno causato un danno ambientale supplementare, sia a nostro avviso che secondo alcuni specialisti indipendenti da noi contattati.
Tutto ciò è stato, in questo ultimo periodo, ampiamente documentato dal nostro Coordinamento Popolare con un dossier e una serie di esposti e denunce alla Magistratura, affinché s’individuino con certezza e celerità le responsabilità non solo di chi ha causato il rogo del 1 gennaio, ma anche e soprattutto del decennale perdurare dello stato di abbandono e di degrado ambientale a spese della salute pubblica.
Da una sommaria (ancora non documentata) analisi di tutti gli effetti determinati, si può riscontrare un importante incremento di alcune patologie croniche e l’insorgenza di fenomeni tumorali superiore a quella di un normale dato epidemiologico in comparazione con i dati provenienti da altre zone di Roma Capitale.
Si consideri, inoltre, che le analisi effettuate da ARPALAZIO, rilevate nei pressi della zona interessata dall’incendio, hanno riguardato esclusivamente l’aria ambiente mentre non esistono dati certi per ciò che riguarda la contaminazione della falda acquifera sia di superficie che di profondità, così come non esistono dati certi e verificabili sull’inquinamento del Parco in generale.
D’altra parte, però, già solo i cartelli della Protezione Civile che vietano la frequentazione dei luoghi posti nella zona del canalone, da dove si è sprigionato il cosiddetto fuoco covante, entrano con tutta evidenza in contraddizione con la dichiarata assenza di qualsiasi valore atipico pericoloso per la salute della cittadinanza.
Per tutto quanto detto ed in considerazione dell’immobilismo delle istituzioni di prossimità e di Roma Capitale, sempre giustificato con l’annosa e cronica mancanza di fondi e di risorse, per le competenze che coinvolgono direttamente il Suo Ministero, i cittadini richiedono un Suo interessamento urgente e auspicano di poter fornire approfondimenti su quanto detto in un incontro di cui Lei decida data e luogo più opportuni.
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7 giorni fa

PAC Libero
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